I VENERDì CON MICHETTI

 

Per iniziativa del Vice Presidente della Fondazione Paparella Treccia, Avv. Alberto Massignani, è stato organizzato un ciclo di conferenze incentrate sui vari aspetti dell’opera e della vita del grande artista abruzzese Francesco Paolo Michetti. La rassegna, dal titolo “I venerdì con Michetti”, presenta ogni venerdì, dal 7 al 28 luglio, quattro appuntamenti in cui studiosi e ricercatori raccontano alcuni peculiari aspetti dell’internazionale percorso artistico di Michetti: i rapporti con il Vate, gli incontri nel celebre Cenacolo di Francavilla al Mare, la fotografia come mezzo espressivo a supporto della pittura, fino all’attenzione del pittore per le tradizioni popolari abruzzesi che, rappresentate sulle tele, ne definiscono il forte senso di appartenenza alla sua terra. I partecipanti avranno anche l’occasione di visitare la mostra in corso “Francesco Paolo Michetti e il suo tempo in Abruzzo”, che ha già riscosso sinora notevole successo di pubblico e di critica. Gli incontri, aperti al pubblico, si svolgeranno ogni venerdì di luglio alle ore 19.30 nel gazebo situato all’interno del giardino di Villa Urania, sede della Fondazione Museo Paparella Treccia Devlet.

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Programma

Venerdì 7 luglio ore 19.30 Franco Di Tizio – Francesco Paolo Michetti e Gabriele d’Annunzio

Franco Di Tizio porta a conoscenza del pubblico l’ampio carteggio, finora in gran parte inedito, intercorso fra “il signor del pennello” e il “signor della rima”, dando così finalmente l’opportunità di scoprire tutta la storia di un’amicizia straordinaria e gli animi di Gabriele d’Annunzio e Francesco Paolo Michetti, al di là di ogni retorica, lontano dagli errori e dalle inesattezze che fino ad ora hanno pesato su di essi.

Franco Di Tizio, francavillese, è medico umanista e il principale biografo di Gabriele d’Annunzio. Tra le sue fondamentali pubblicazioni si ricordano Francesco Paolo Tosti (Brandolini, 1984), Costantino Barbella (Solfanelli, 1991), D’Annunzio e Michetti. La verità sui loro rapporti (Ianieri, 2002), Paolo De Cecco e gli amici del Cenacolo michettiano (Associazione culturale “Amici del libro”, 2002), Basilio Cascella. La vita (1960-1950) (Ianieri, 2006), D’Annunzio e Mondadori (Ianieri, 2006), Francesco Paolo Michetti nella vita e nell’arte (Ianieri, 2007), Gabriele d’Annunzio e la famiglia d’origine (Ianieri, 2013), D’Annunzio e la figlia Renata. Carteggio inedito 1897-1937 (Ianieri, 2015), Gabriele d’Annunzio e il figlio Veniero (Ianieri, 2016) e Gabriele d’Annunzio e il figlio Mario (Ianieri, 2016).


Venerdì 14 luglio ore 19.30 Paola Sorge – Francesco Paolo Michetti e il Cenacolo di Francavilla al Mare

Negli anni Ottanta dell’Ottocento un pittore, uno scultore, un musicista e un poeta, legati tra loro da una “comunione intima innegabile”, vissero nei periodi estivi nel bel convento che dalla sommità di una collina domina l’Adriatico, per lavorare e scambiarsi idee, tecniche e segreti del mestiere, con un tema comune: la natura e la gente d’Abruzzo. Nel corso di questa trattazione si parlerà dei quattro “grandi” del gruppo francavillese: Gabriele d’Annunzio, Costantino Barbella e Francesco Paolo Tosti, oltre che, naturalmente, di Francesco Paolo Michetti.

Paola Sorge è nata a Roma, da famiglia abruzzese ed è laureata in Lettere Moderne presso l’Università La Sapienza. Ha pubblicato vari volumi su Gabriele d’Annunzio tra cui Breviario mondano (Mondadori, 1994), Il caso Wagner (Laterza, 1996), Sogno di una sera d’estate (Ianieri, 2004), L’arte della seduzione in Gabriele d’Annunzio (Carabba, 2009), Motti Dannunziani (Carabba, 2010), Eleganza e voluttà in Gabriele d’Annunzio (Carabba, 2013). È autrice di manuali di larga diffusione tra cui Dizionario delle parole difficili (Newton & Compton, 1994), I modi di dire della lingua italiana (Newton & Compton, 1997) e Parlare bene e scrivere meglio (Newton & Compton, 2002). Dal 1990 collabora come germanista alle pagine della Cultura de La Repubblica.


 Venerdì 21 luglio ore 19.30 Daniela Garofalo – Francesco Paolo Michetti e la fotografia

Daniela Garofalo mette a frutto anni di ricerche intorno alla figura di Francesco Paolo Michetti concentrandosi su quello che è stato uno dei rapporti più intensi tra pittura e fotografia della storia dell’arte moderna. Seguendone integralmente la parabola artistica, la ricercatrice pone particolare attenzione su di una specifica produzione, quella relativa al “Poema delle linee”, in cui è ricostruito in modo inedito il laboratorio creativo del pittore di Tocco da Casauria.

Daniela Garofalo, nata a Napoli, vive e lavora in Abruzzo. Laureata in Lettere presso l’Università degli Studi Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, si è specializzata in Storia dell’Arte Contemporanea e Storia della Fotografia. Si occupa di critica d’arte e ricerche nell’ambito della letteratura per l’infanzia. Dal 1998 comincia a studiare l’opera e il lavoro di Francesco Paolo Michetti, concentrandosi soprattutto sull’attività fotografica e sul rapporto pittura – fotografia; attualmente lavora alla realizzazione di un archivio digitale relativo alla produzione michettiana. Dal 2004 è membro fondatore del Centro Studi Michettiani e, dal 2013, organizza a Francavilla al Mare il Michetti Off, esposizione a cielo aperto di Arte Contemporanea. Francesco Paolo Michetti e il genio fotografico (Ianieri, 2015) è il suo ultimo libro.


 

 Venerdì 28 luglio ore 19.30 Alessandra Gasparroni – Francesco Paolo Michetti fra tradizione e rito

Francesco Paolo Michetti fu artista animato da profondo sentire e da spirito innovatore; uomo di forte personalità e soprattutto ricolmo d’amore per la sua terra, per quell’Abruzzo autentico che egli cercò, nelle sue tele, di rappresentare e di vivificare in tutte le espressioni. Da acuto osservatore volle raccontare le tradizioni, i riti nuziali, le lunghe processioni, i pellegrinaggi faticosi, immersi nella religiosità popolare, le leggende, le magie. La sua opera resta un monumento solenne alla sua terra, a quell’Abruzzo tradizionale e sacro che egli riuscì a far rivivere con un amore e uno slancio che mai vennero meno, sempre misurato e coerente anche nelle tele più toccanti.

Alessandra Gasparroni ha studiato alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma La Sapienza conseguendo poi la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Demo-etno-antropologico presso l’Università degli studi dell’Aquila ed è studiosa e ricercatrice in queste discipline. Ha collaborato con la cattedra di Sociologia della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Teramo e con la cattedra di Storia delle tradizioni popolari della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Ha insegnato Antropologia Interculturale alla Facoltà di Scienze Sociali della stessa Università. Ha collaborato, come consulente esterno, con la Soprintendenza ai Beni Storico Artistici ed Etnoantropologici d’Abruzzo, presidio di Teramo. Attualmente collabora alla cattedra di Sacro e identità di genere nella cultura europea della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo. Ha svolto indagini in varie regioni italiane, in particolare Abruzzo, Molise e Marche, rivolte alla devozione popolare, ai miti e riti e ai costumi e all’oreficeria tradizionale, allo studio delle abitazioni, all’alimentazione e alle mutazioni culturali. Nel 2002 ha vinto il “Premio Scanno” Sezione Tradizioni popolari, con il libro Abruzzo. Itinerari nella memoria, lo stesso testo ha avuto una segnalazione al “Premio Costantino Nigra” nel 2003. Nel 2011, ottiene il premio “Vernaprile” con il testo Magie d’Abruzzo. Miti, riti, universi simbolici. Nel 2013, il suo racconto Israele viene premiato in occasione dell’VIII Premio per un racconto breve “Giammario Sgattoni”. Nel 2017, ha pubblicato Vivi l’Italia. Tra storia e antropologia.

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